TV GRATIS.net Streaming Web-tv Blog <data:blog.pageName/>


TV GRATIS.net Streaming Web-tv Blog <data:blog.pageName/>
LiveCam Highlights Crazy Video SMS GRATIS Web TV News Mobile Casinò
 

Denuncia: TIM e Vodafone vendono l'iPhone solo tramite abbonamento: e la versione libera?

L’Apple iPhone è disponibile in Italia dapoco più di un mese. Le modalità di acquisto sono (o dovrebbero essere) due: attraverso l’abbonamento o in versione libera. A quanto pare però questo non avviene e la denuncia (al momento solo attraverso alcuni blog e siti web) è partita da SosTariffe. Vediamo di ricostruire insieme agli amici di SosTariffe tutta la questione dopo aver girato molti negozi di telefonia per saperne di più sulle modalità di vendita del Melafonino.

Come ben si sa, l’iPhone è l’oggetto multimediale attualmente più desiderato dagli italiani, ma è così anche in molte altre parti del mondo. Vediamo di affrontare insieme il tema dell’acquisto di un Melafonino, versione 8 giga o 16 giga. Lo si PUÒ acquistare sia in versione “libera” che in “abbonamento”, chiaramente con costi differenti. La parola PUÒ indica che tutte e due le modalità devono essere disponibili su richiesta del privato. La scelta, almeno in teoria, spetta solo al potenziale acquirente. Purtroppo però la realtà è ben differente, i clienti spesso vengono messi ingiustamente con le spalle al muro: o acquistano un iPhone in abbonamento o per loro NON È IN VENDITA. Ma dove sta scritto??! Molte persone si sono trovate a disagio nell’apprendere che la versione d’acquisto “libera” non è MAI DISPONIBILE! C’è da attendere persino mesi..E magari nel frattempo uscirà una nuova versione dell’iPhone…

Ma vediamo qual è stata la conversazione che SosTariffe ha intapreso con il centro TIM di Chiavari: continua a leggere

Etichette: , , , ,

Come inviare 50 sms a basso costo con Skebby verso tutti i cellulari

Il 27 Dicembre 2007 parte la nuova promozione di Skebby: il servizio che permette di inviare sms verso tuttu i cellulari gratis o a basso costo (attraverso la versione PRO) usando lo stesso principio di Skype.

Prima di entrare nei dettagli dell'offerta, ecco le due distinzioni dei servizi offerti:


Il servizio
base consente di inviare dal tuo cellulare gli sms gratis offerti da alcuni siti:
  • Alice - ADSL (10 sms gratis verso tutti)
  • Tim.it (5 SMS gratis verso numeri Tim)
  • Vodafone.it (10 sms gratis verso numeri Vodafone)
  • Vodafone via mail (10 sms gratis verso numeri Vodafone)
  • Mms Vodafone (Infiniti Mms gratis verso numeri Vodafone)
  • Tin.it - Virgilio.it (10 sms gratis verso tutti)
  • altri servizi secondari che offrono sms gratis
Per poter inviare sms devi avere un account su almeno uno di questi siti.

Skebby Pro invece è la versione professionale di Skebby. Se l'utente non ha a disposizione nessun account per inviare sms gratis oppure se interessa l'invio degli sms verso tutti gli operatori questa modalità ti permette di inviare sms:
  • senza limiti e verso tutti gli operatori
  • con mittente personalizzato
  • senza immagine di controllo
  • a prezzi più bassi rispetto a TIM, Vodafone, Wind, Tre
  • utilizzando la tastiera da una comoda interfaccia web

La
promozione consiste nel poter inviare al costo di 4 euro, 50 sms verso tutti gli operatori e senza nessun costo di attivazione. Inoltre il nome del mittente sarà personalizzabile e questo credito non avrà scadenza... senz'altro un modo per risparmiare e ideale per mandare gli auguri di buon anno ai tuoi amici. Per i dettagli dell'offerta visita il sito di Skebby.

Inoltre per inviare 1.000 sms gratis al giorno verso tutti gli operatori e senza alcuni registrazione grazie a TV GRATIS.net - LaMiaTariffa e Skebby clicca qui.

Etichette: , , , , , , ,

Da oggi puoi inviare 1000 sms gratis al giorno verso tutti i cellulari senza registrazione con TV GRATIS.net - LaMiaTariffa e Skebby.

Come inviare sms gratis da Internet? Da oggi è possibile inviare grazie alla collaborazione tra LaMiaTariffa.it e Skebby 1000 sms gratis ogni giorno verso tutti i cellulari italiani (Tim, Vodafone, Wind, Tre) direttamente da questa pagina senza alcuna registrazione e senza nessun invio di dati personali grazie ad uno script personalizzato per TV GRATIS.net. E' sufficiente inserire il numero di cellulare del destinatario, il messaggio e premere Invio. Semplicissimo.

Tutto questo è possibile grazie ad un gruppo di studenti universitari della Bocconi, di età media di 21 anni. Ecco il loro biglietto da visita che gentilmente mi hanno inviato:

"
Lavoriamo all'avanguardia della tecnologia con le soluzioni adottate, abbiamo sistemi automatizzati del calcolo delle bollette spedite, lavoriamo a fianco di Skebby che crediamo sia il futuro degli sms via traffico dati, favorendo la concorrenza ed eliminando i cartelli delle grandi corporation. Lavoriamo con grande passione, dedizione, gratuitamente, e crediamo che dare uno spazio di confronto oggettivo e reale e poter offrire i servizi gratuiti piu richiesti sia un grande stimolo a creare e innovare".

Spedisci subito i tuoi sms direttamente da TV GRATIS.net.

PER SPEDIRE GLI SMS CLICCA QUI.

Questo servizio consente di inviare SMS GRATIS verso GSM e UMTS italiani.

In particolare, questo servizio consente di consente di:

  • Inviare SMS GRATIS verso numeri GSM o UMTS italiani con prefisso: 320, 328, 329, 330, 331, 333, 334, 335, 336, 337, 338, 339, 340, 343, 346, 347, 348, 349, 360, 368, 380, 388, 389, 391, 392, 393.
  • Utilizzare 110 caratteri per ciascun SMS Gratis.
  • Non è richiesta nessuna registrazione o informazione personale per inviare SMS Gratis.
  • Come tutti i messaggi gratuiti inviati mediante il gateway SMS gratis, i messaggi gratis sono a consegna garantita entro pochi secondi dall'invio.
  • Non è possibile inviare più di 5 SMS Gratis per persona.
  • L'invio degli SMS gratis è consentito esclusivamente verso numeri GSM e UMTS italiani.
  • Complessivamente con il nostro servizio è possibile inviare al più 1.000 SMS Gratis al giorno.
  • Gli utenti si assumono di conseguenza piena responsabilità con riferimento a qualsiasi utilizzo del servizio ed in particolare con riferimento al contenuto degli SMS gratis inseriti all'interno del sistema e ad eventuali conseguenze che possano derivarne in sede civile e penale per uso degli sms gratis fraudolento.

Affrettatevi a spedire i vostri messaggi, 1000 sms finiscono velocemente in poche ore.

Oltre a questo servizio, LaMiaTariffa consente di
inviare la propria bolletta telefonica e lo staff appena avrà completato l'analisi, vi fornira una pasword al vostro indirizzo mail che vi permettera di vedere le analisi e i consigli per risparmiare sui vostri costi telefonici. Inoltre, accedendo all'area clienti troverete quindi le risposte per ottimizzare la vostra bolletta.

Etichette: , , , , , , ,

Come bloccare il cellulare smarrito o rubato. (Telefonia)

Da qualche tempo, oltre alla sim, è possibile blocccare il proprio cellulare quando accidentalmente lo perdete o vi è stato rubato. Questa operazione è possibile in quanto ogni telefonino possiede un codice identificativo: l'IMEI (International Mobile Equipment Identity), composto da 15 cifre, che è riportato su di una etichetta all'interno del telefonino (di solito, sotto la batteria) o sulla scatola*#06#. originale dello stesso. In ogni caso, lo si può visualizzare digitando sulla tastiera del telefonino:

Nel caso non sia stata conservata la confezione del telefonino o non si sia memorizzato il codice IMEI, l'Operatore può rintracciarlo nei propri archivi attraverso i numeri di telefono chiamati dal telefonino rubato o smarrito; in tal caso, vengono di solito richiesti quattro numeri di telefono chiamati abitualmente.

Il codice IMEI viene inviato al Gestore di cui si sta usando la scheda telefonica all'accensione del cellulare e all'inizio di ogni telefonata effettuata.

Pertanto, se il codice IMEI è inserito in una "black list" comune a tutti gli Operatori, è possibile inibire l'uso di qualsiasi scheda e, quindi, il telefonino risulta inutilizzabile. L'unico componente "riciclabile" è la batteria il cui valore è troppo esiguo per giustificare il furto o per indurre in tentazione chi trova un telefonino ad appropriarsene. Tale sistema, quindi, consente di proteggere il valore dell'investimento effettuato dall'utente; i nuovi telefonini, infatti, soprattutto se dotati di accessori come display a colori e fotocamera, hanno un costo non proprio irrilevante.

Oltre al valore commerciale del telefono cellulare, c'è da considerare il valore del patrimonio di informazioni memorizzate nel telefonino e nella SIM card: numeri di telefono di altri cellulari (dei quali spesso non si possiede una copia e che può essere difficile riottenere), messaggi SMS contenenti informazioni importanti, fotografie cui si assegna un particolare valore emotivo, appuntamenti e altre informazioni che è oggi possibile memorizzare nei moderni telefoni cellulari, ormai veri e propri computer portatili.

Infatti, per garantire l'effettiva inutilizzabilità del telefono cellulare, è necessario che la "black list" sia comune a tutti i gestori di telefonia mobile di tutti i Paesi in cui si utilizzano gli standard GSM e UMTS.

A tal fine è necessario lo scambio delle banche dati degli IMEI da bloccare, tra i vari Gestori. Tale implementazione del servizio è stata programmata e richiede l'attivazione di un network internazionale che si sta mettendo a punto.

ANUIT, attraverso l'INTUG - l'Organizzazione internazionale che riunisce le Associazioni Utenti dei principali Paesi del Mondo - si adopererà affinché la copertura del blocco dei telefonini rubati o smarriti si estenda in tempi brevi a tutti i Paesi.

Il ruolo pionieristico dell'ANUIT è stato riconosciuto a livello internazionale e il Presidente dell'ANUIT ricopre l'incarico di Vicepresidente dell'INTUG per il settore mobile.

Altra azione svolta dall'ANUIT riguarda i rapporti con i Costruttori dei telefonini: i più moderni (e, quindi più costosi ed appetibili per i ladri) hanno il codice IMEI non modificabile; quindi il blocco risulta assoluto.

Non è ancora facile trovare le istruzioni per richiedere il blocco del telefonino (o lo sblocco, se viene recuperato); pertanto si sintetizza cosa deve fare il Cliente di ciascun Gestore mobile per attivare le prestazioni previste dal servizio.


Clienti H3G

La richiesta può essere effettuata presso qualunque rivenditore autorizzato 3 che fornirà l'apposito modulo da compilare. E' necessario presentare un documento di identità, la denuncia in caso di furto e la denuncia o l'autocertificazione in caso di smarrimento.


Clienti TIM

Occorre disporre del Codice IMEI. Nel caso non sia stata conservata la scatola originale o non sia stato annotato, TIM può individuare il codice fornendo quattro numeri di telefono chiamati abitualmente.

Prima di chiedere il blocco del telefonino, bisogna presentare, in caso di furto, denuncia alle competenti Autorità.

In caso di smarrimento è sufficiente trasmettere un modulo debitamente compilato, che si configura come autocertificazione. (Modulo per privati - Modulo per Aziende)

Occorre allegare:

  • denuncia alle competenti Autorità (nel caso di furto);
  • copia di un documento identità.

Una volta compilato il modulo, occorre inviarlo, unitamente ad una copia di un documento di identità, ad uno dei seguenti numeri verdi fax (l'invio è gratuito):

Per Clienti privati 800600119

Per Aziende 800423131

Oppure via Posta:

Per Clienti privati: TIM - Servizio Clienti Casella Postale 500 88911 Crotone

Per Aziende: TIM - Servizio Clienti Casella Postale 333 88900 Crotone

Se si torna in possesso del telefonino o lo si ritrova, si può chiedere di sbloccarlo inviando a TIM il modulo sopra indicato, barrando la casella "sblocco" e allegando la seguente documentazione:

  • denuncia di ritrovamento;
  • copia di un documento identità.

Per qualsiasi informazione o richiesta di aiuto si può chiamare il 119 o, per i Clienti Azienda il numero verde Business 800 846 900.


Clienti Vodafone

Occorre disporre del Codice IMEI. Nel caso non sia stata conservata la scatola originale o non sia stato annotato, Vodafone può individuare il codice fornendo quattro numeri di telefono chiamati abitualmente utilizzando l'apposito Modulo. Il Codice IMEI sarà inviato tramite posta, fax oppure e-mail.

In caso di furto, occorre sporgere denuncia all'Autorità di pubblica sicurezza e inviane una copia al Servizio Clienti Vodafone al numero di fax 800.034.651. Nella denuncia deve essere riportato il codice IMEI del telefono che si desidera bloccare.

Occorre poi trasmettere un modulo debitamente compilato, che si configura come autocertificazione. (Modulo per privati o Aziende), allegando copia di un documento identità, al Servizio Clienti Vodafone al numero di fax 800.034.651.

In caso si ritrovi del cellulare:

  • se era stata sporta denuncia, occorre rivolgersi all'Autorità di pubblica sicurezza per sporgere una contro denuncia e inviane una copia al Servizio Clienti Vodafone al numero di fax 800.034.651. Nella denuncia, deve essere riportato anche il codice IMEI del telefono che si desidera sbloccare.
  • se era stata effettuata una autocertificazione per furto o smarrimento, occorre compilare e firmare il suddetto "modulo di richiesta blocco/sblocco IMEI per furto o smarrimento" specificando il numero IMEI del telefonino, allegare una fotocopia di un documento d'identità e inviare i documenti sopra elencati al Servizio Clienti Vodafone al numero di fax 800.034.651

Clienti WIND

Occorre compilare il modulo di autocertificazione contenente, tra l'altro, il Codice IMEI. Nel caso non sia stata conservata la scatola originale o non sia stato annotato, WIND può individuare il codice fornendo quattro numeri di telefono chiamati abitualmente.

Occorre allegare copia di un documento identità.

Una volta compilato il modulo, occorre inviarlo, unitamente ad una copia di un documento di identità, ad uno dei seguenti numeri verdi fax (l'invio è gratuito):
(cliente consumer) 800 915 844
(cliente corporate) 800 915 855

Oppure via Posta:
Spett.le Gestore Wind Telecomunicazioni SpA - Direzione e Coordinamento di Enel SpA
Via C.G.Viola n. 48 - 00148 Roma

Se si torna in possesso del telefonino o lo si ritrova, si può chiedere di sbloccarlo inviando a WIND il modulo sopra indicato, barrando la casella "sblocco" con allegata copia di un documento identità.


Questa guida è stata prelevata dal sito dell'ANUIT (Associazione Nazionale Utenti Italiani di Telecomunicazioni). Ogni tanto qualche notizia utile ci vuole anche se non parla di streaming ;-D.

Etichette: , , , , , ,

Youtube ingrana la quinta. (Mondo web)

Youtube, il più grande portale web di videosharing nel giro di pochi giorni si è rinnovato e ha stipulato accordi con importanti aziende televisive. Cominciamo con ordine.

Per prima cosa è uscito un
nuovo servizio chiamato Youtube Remixer che permette di remixare ed editare i video direttamente dal browser senza scaricare alcun programma. Questo servizio permette esattamente di editare i video fino a ridimensionarli e suddividerli in clip separate, aggiungere titoli e schermate all'interno del contenuto del video, utilizzare clip-art e bordi a complemento o come frame del video, inserire alcune transizioni ed effetti di base e aggiungere una traccia musicale ai video. Inoltre offre delle funzioni di base per editare e mixare i video su Youtube, caricati dal cellulare, dal web o dalla propria webcam. E' semplicissimo da usare ed è stato creato dalla Adobe e al momento il tool è in fase beta ma ha già un discreto successo.

Nei primi mesi di Giugno, Youtube è sbarcato anche nel mondo della
telefonia mobile, con "Youtube is Now" e "Tutto compreso Internet". Con queste due offerte, rispettivamente di Vodafone e Tim, gli italiani potranno fruire a prezzi più bassi di Youtube sul proprio telefonino. La Vodafone ha persino aperto sul "portalone" un proprio canale per pubblicare video propri e dei suoi clienti.

Da questa settimana è online la
versiona italiana di Youtube. Offre tutti i contenuti del sito originale US tradotti nella nostra madrelingua, compresa la guida e la sezione TestTube anche se numerosi servizi devono essere ancora implementati come ad esempio il nuovo design del layout. Ci sono anche state delle migliorie come il miglioramento dei criteri di ricerca video, la funzione "anteprima" dei video che gli utenti stanno vedendo in tempo reale, una nuova modalità di visualizzazione video chiamata "Watch 3.0" che consente di uppare video di maggiori dimensioni e la pagina di caricamento video è stata completamente riprogettata con alcune opzioni molto interessanti.

Contemporaneamente al lancio della versione italiana, Youtube ha siglato importanti accordi con due aziende televisive italiane: la Rai e La7. In particolare la Rai ha fatto la cosa più intelligente e profittevole di questo mondo: dopo aver diffidato Youtube nel Marzo 2007 alla rimozione di proprio contenuti coperti da copyright (circa 1.000 video), minacciandola di andare in tribunale, ora ha una propria sezione dedicata: il canale si chiama per l'appunto Rai. Grande attenzione verrà dedicata anche all'intrattenimento, con clip sui viaggi, sui telefilm e sui cartoni animati per ragazzi. E Ogni settimana vi saranno contenuti sempre aggiornati, quali video "comici e satirici" tra cui le interpretazioni di Luciana Littizzetto e e Sabina Guzzanti. Anche La7 ora ha un proprio canale dedicato dove si potranno vedere alcuni spezzoni di trasmissioni ed episodi cult come le interviste di Daria Bignardi alle Invasioni Barbariche con Linus e Nicola Savino, i filmati di Markette con Pierini Chiambretti e la sua "corte" e gli interventi di vari ospiti e personalità culturali e politiche avvenute durante le trasmissioni quali "L'Infedele" e "Otto e mezzo".

Al momento solo
Mediaset rimane con il proprio Mediacenter non molto performante a dir la verità su tutti i browser e di scarsa qualità audio/video. Chissà se anche lei deciderà di debuttare sul portale video più famoso e visitato del mondo. Ah ma ci siamo dimenticati di Sky. Questi poveretti hanno hanno siglato tempo fa un'accordo per la messa online di filmati su Google Video. E' vero che Youtube è stato assorbito da Google, ma continua ad esistere con visibilità alquanto ridotta. Mi è capitato di effettuare una ricerca di marketing sui portali di videosharing ed è emerso che Google Video ha circa un terzo di visitatori di quanto non abbia Youtube, con una durata di sessione media inferiore ai 10 minuti a persona. Persino il servizio video di Myspace va meglio. Scelta sbagliata evidentemente da parte dei responsabili marketing della tv del magnate... è abbastanza evidente.

Concludo infine con una lista dei principali canali italiani presenti su Youtube (grazie a
Webmasterpoint, da cui ho preso spunto anche per scrivere questo articolo):

Etichette: , , , , , , ,

Sondaggio e riflessioni sulla Mobile TV. (Telefonia - IPTV)

La TV via telefonino sta prendendo sempre più piede così come i servizi che vengono offerti con essa. ComScore ha realizzato una ricerca chiamata "Mobile TV Study" pubblicata da eMarketer che mostra i pareri di 2020 intervistati americani sulla tv via cellulare. Tra questi, 210 sono abbonati a un servizio di tv via telefono, 752 sono interessati all'argomento e i restanti 757 non si interessano del servizio.

Da questa ricerca è emerso che per
più del 70% degli intervistati, il costo del servizio è molto importante (chi l'avrebbe mai detto ;-)). In effetti i listini prezzi al momento sono piuttosto elevati e i canali a disposizione sono pochi, così come le aziende che stanno investendo in questo settore.

Un altro aspetto che gli utenti tengono molto in considerazione è la qualità delle immagini e la grandezza dello schermo anche se si sa benissimo che il punto di forza della mobile TV è il fatto di poter vedere canali ovunque ci si trova. Un ulteriore punto riguarda la pubblicità. Quasi i due terzi degli abbonati sono disposti a guardare i moltissimi annunci pubblicitari in cambio di mobile tv gratis e inoltre gradierbbero un periodo di prova del servizio prima di abbonarsi definitivamente.

Ora come ora sono più gli utenti insoddisfatti che quelli soddisfatti; circa 41% della gente che realmente ha guardato la tv mobile è scontenta della qualità del servizio, il 35% non ha gradito la velocità di connessione e il 6% non erano felici delle dimensioni dello schermo. E' curioso notare che il costo ha interessato soltanto il 4% di quegli utenti che sono stati scontentati del servizio.

La tv via telefonino stenta a decollare anche per colpa della mancanza di uno standard unico europeo e di conseguenza è uno dei freni che impediscono sviluppo di questo settore che, secondo recenti stime, dovrebbe arrivare a produrre ben 12 miliardi di euro nei prossimi tre anni. Molti degli stati membri, 17 dei 22 che possono vedere la tv su apparecchi portatili, utilizzano il sistema DVB-H sviluppato dall'Unione europea. Invece cinque usano il sistema DMB, che è stato messo a punto in Corea del Sud. Al momento ogni singolo stato decide quale sistema usare.

In Europa la situazione è di gran lunga peggiore rispetto a quella americana. All'inizio del 2007, nel corso del 3GSM World Congress, un'indagine ha evidenziato che su 22.000 utenti europei intervistati (in particolare inglesi, spagnoli, italiani, francesi e tedeschi), gli ex-utenti della mobile tv hanno superato gli utenti tuttora attivi del 19%.

In
Italia a parte la Tre con i suoi videofonini, le cose vanno a rilento: la Tim si è mossa sotto questo aspetto con la sua Tim TV e la Vodafone con Live! TV ma la qualità del servizio e il pacchetto dei canali è piuttosto scarsa per non parlare del costo e dell'affidabilità.

Nonostante tutto, la televisione su mobile ha il potenziale per generare profitti in maniera notevole. Se i produttori di terminali offriranno prodotti a prezzi adeguati, se si troveranno i contenuti adatt, se i parner nella filiera del valore capiranno che il profitto è possibile, se ci sarà l'intenzione di coinvolgersi in modelli di business innovativi, allora si concretizzerà la possibilità che gli operatori siano in grado di trasformare la mobileTV dall'ennesima avventura costosa in un business profittevole.

Etichette: , , , , ,

Addio costi di ricarica ... insomma (Telefonia)

Da oggi (5 Marzo 2007) scatta il decreto Bersani che prevede l'azzeramento dei costi di ricarica dei cellulari. Finalmente non ci saranno più sti 5 euro dei costi di attivazione che fruttavano ogni anno circa 1,8 miliardi di euro alle compagnie telefoniche secondo una ricerca di Agcom. Ciò sarebbe il 12% dei ricavi complessivi che in teoria dovrebbe sfumare.

Già in teoria, c'è stato il tanto temuto effetto bumerang che ha portato ai rincari delle tariffe.
Per chi infatti intenda abbonarsi all'operatore Vodafone per esempio, le nuove offerte commerciali prevedeono aumenti per addirittura il 26% in più sullo scatto alla risposta (da 15 a 19 centesimi!). Inoltre bisogna sostenere una spesa di 8 euro per tutti le azioni relative a restituzione del traffico residuo di una Sim disattivata per scadenza. Il Movimento in Difesa del Cittadino ha calcolato che la spesa telefonica dei consumatori comporterebbe aumenti annuali fino 292 euro a persona. Wind invece ha deciso di non eliminare i costi di ricarica per tagli inferiori a 50 euro. Per questo l'Authority ha già chiesto a Vodafone e Wind chiarimenti urgenti. Vediamo ora la situazione operatore per operatore ad oggi.

  • La Tre si è mossa in anticipo eliminando i costi di ricarica già a partire dal 2 Marzo. I piani tariffari sono rimasti inalterati. Voto 8.

  • La Tim lascia inalterati i piani telefonici e oltre ad eliminare i costi di ricarica, introduce le ricariche flessibili, il cliente può decidere quanto ricaricare a suo piacimento partendo da un taglio minimo di 5 euro. Voto 9.

  • La Vodafone ha anticipato di un giorno l'eliminazione dei costi di ricarica, i piani per i nuovi clienti sono rimasti inalterati e ci sono 2 nuovi piani per le nuove attivazioni. Ciò che fa rimanere perplessi ovviamente i clienti, è l'aumento dello scatto alla risposta da 15 a 19 centesimi e una tariffa da pagare se si vuole avere il rimborso del credito utilizzato una volta scaduta la sim. Voto 5,5.

  • Infine la Wind intende mantenere i "contributi fissi" per le ricariche inferiori a 50 euro. Inoltre ai nuovi clienti verranno proposti 3 nuovi piani tariffari che prevedono o un aumento dello scatto alla risposta, o un aumento del prezzo delle chiamate. Voto 4.
Il testo completo del Decreto Bersani lo trovate QUI.

Etichette: , , , , ,