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Denuncia: TIM e Vodafone vendono l'iPhone solo tramite abbonamento: e la versione libera?

L’Apple iPhone è disponibile in Italia dapoco più di un mese. Le modalità di acquisto sono (o dovrebbero essere) due: attraverso l’abbonamento o in versione libera. A quanto pare però questo non avviene e la denuncia (al momento solo attraverso alcuni blog e siti web) è partita da SosTariffe. Vediamo di ricostruire insieme agli amici di SosTariffe tutta la questione dopo aver girato molti negozi di telefonia per saperne di più sulle modalità di vendita del Melafonino.

Come ben si sa, l’iPhone è l’oggetto multimediale attualmente più desiderato dagli italiani, ma è così anche in molte altre parti del mondo. Vediamo di affrontare insieme il tema dell’acquisto di un Melafonino, versione 8 giga o 16 giga. Lo si PUÒ acquistare sia in versione “libera” che in “abbonamento”, chiaramente con costi differenti. La parola PUÒ indica che tutte e due le modalità devono essere disponibili su richiesta del privato. La scelta, almeno in teoria, spetta solo al potenziale acquirente. Purtroppo però la realtà è ben differente, i clienti spesso vengono messi ingiustamente con le spalle al muro: o acquistano un iPhone in abbonamento o per loro NON È IN VENDITA. Ma dove sta scritto??! Molte persone si sono trovate a disagio nell’apprendere che la versione d’acquisto “libera” non è MAI DISPONIBILE! C’è da attendere persino mesi..E magari nel frattempo uscirà una nuova versione dell’iPhone…

Ma vediamo qual è stata la conversazione che SosTariffe ha intapreso con il centro TIM di Chiavari: continua a leggere

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Dalla cina arriva il clone dell' iPhone a metà prezzo. (Telefonia)

Dopo un giorno dall'uscita del prodotto dell'anno per la Apple, quei simpatici cinesi ci offreno già l'imitazione esteticamente perfetta dell'iPhone. E non ce n'è solo una, si stimano che ci siano sul mercato asiatico una decina di modelli di clone del telefonino e anche eBay ne è pieno zeppo.

Il primo clone dell’iPhone è stato l’M8 di Meizu: design, interfaccia e molti altri particolari di questo oggetto sono pressoché identici a quelli dell’iPhone originale.

L’unica differenza sta nel prezzo, che nel cosa dell'originale si aggira attorno ai 700 euro, addirittura al doppio del prezzo di costo. Le spiegazioni possono essere varie: fra le principali ci sono il naturale prezzo alto di un prodotto che è appena uscito e la prospettiva di un mercato che poi determinerà un calo dei prezzi in modo costante e proporzionale all’uscita. Tutto ciò a differenza dell’M8 o di tutti gli altri cloni che stanno spuntando fuori proprio in questi giorni, che vengono messi sul mercato a un prezzo decisamente molto più basso, fra i 310 e i 400 dollari (per intenderci circa 250 euro).

Per l’iPhone originale va comunque ricordato che al prezzo dei componenti vanno aggiunte anche le spese sostenute per il design e la progettazione di hardware e software. Spese che, ovviamente, Meizu non ha avuto, essendosi limitato a copiare un design già progettato, a usare componenti standard e ad acquisire in licenza un sistema operativo che non ha realizzato lei stessa.

Le caratteristiche del clone sembrano interessanti: batteria removibile, fotocamera da 2 Megapixel camera per fotografie e filmati Mpeg4, due SIM card facilmente interscambiabili, browser WAP (se ne sentiva la mancanza), 64 MB di memoria interna e accesso a scheda Micro SD da 250 MB in uno slot di espansione: ha persino due speaker frontali ed uno sul retro per migliorare l'effetto 3D.

Sti cinesi sono troppo forti, ci mettono lo zampino su tutto eheh. Vedremo ora gli avvocati di casa Apple come si comporteranno. Dopo la clonazione degli iPod ora pure l'iPhone... povero Steve Jobs.

Nella versione full del blog, il video dell'M8 di Meizu.

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