Sky ora si crede paladino dell'IPTV e attacca l'Auditel. (IPTV)
A partire da Marzo 2007, tutti i pacchetti del bouquet Sky sono fruibili anche attraverso la banda larga di Internet (Iptv) e il decoder di Fastweb a pagamento. "Ci sono altre collaborazioni allo studio per sviluppare il prodotto Sky su Iptv - ha detto Mockridge (delegato della sede italiana dell'azienda del magnate) - ma l'obiettivo primario è rafforzare l'offerta Sky sull'Iptv Fastweb". Insomma se avete seguito seguito le puntate precedenti e le dichiarazioni effettettuate da questi dirigenti un paio di anni fa quando è nata tutta la vicenda contro le p2p-tv e l'iptv stessa, è un controsenso allucianante... un doppio gioco lampante.
A differenza di quanto si dice, gli affari non vanno molto bene. Infatti in più di 2 mesi gli abbonati a questo servizio sono solo 25mila (anche qualcosa meno), mentre le altre piattaforme dell'IPTV vanno molto meglio. Questo è dovuto principalmente al costo molto elevato (30 euro al mese per il pacchetto calcio, 46 al mese per quello sport+calcio e ben 50 euro per l'intero pacchetto). Insomma, se si vuole vedere il pacchetto completo per la televisione su Internet del magante bisogna sborsare ben 600 euro all'anno (senza considerare il canone dell'adsl).
In secondo luogo la Rete è un mondo libero, quindi perchè sborsare questa cifra per vedere la tv su una piattaforma gratuita e universale che ha il nome di Internet? Ci sono altre alternative molto meno costose e con un'offerta più ampia. Se si tiene d'occhio al portafoglio questo progetto è già un fallimento e non potrà andare molto avanti. Staremo a vedere la legge del mercato a chi darà ragione.
Sky, inoltre, le manda a dire anche all'Auditel, reo di non misurare l'audiance per la loro piattaforma iptv. Ecco le loro parole: "Siamo meravigliati che il sistema di registrazione dell'audience non prevede queste piattaforme, che sono le più avanzate e stanno modificando l'equilibrio del mercato televisivo." Se ne stanno accorgendo... era ora... meglio tardi che mai. "La domanda di contenuti televisivi è molto più evoluta di quella che possa apparire nel normale dibattito sulla tv che conosciamo. Il mercato italiano è molto interessante dal punto di vista della domanda dei contenuti vogliamo educare gli italiani a questo modo di fruire questi contenuti". Educare... parola grossa.
A dirla tutta poche migliaia di persone in più o in meno non cambiano di una virgola i dati dell'Auditel. Qui trovate il pdf aggiornato al mese di Aprile 2007. I dati confermano che come scritto tempo fa sia su questo blog che su altre testate giornalistiche... Sky non la vede nessuno.















