TV GRATIS.net Streaming Web-tv Blog <data:blog.pageName/>


TV GRATIS.net Streaming Web-tv Blog <data:blog.pageName/>
LiveCam Highlights Crazy Video SMS GRATIS Web TV News Mobile Casinò
 

Denuncia: TIM e Vodafone vendono l'iPhone solo tramite abbonamento: e la versione libera?

L’Apple iPhone è disponibile in Italia dapoco più di un mese. Le modalità di acquisto sono (o dovrebbero essere) due: attraverso l’abbonamento o in versione libera. A quanto pare però questo non avviene e la denuncia (al momento solo attraverso alcuni blog e siti web) è partita da SosTariffe. Vediamo di ricostruire insieme agli amici di SosTariffe tutta la questione dopo aver girato molti negozi di telefonia per saperne di più sulle modalità di vendita del Melafonino.

Come ben si sa, l’iPhone è l’oggetto multimediale attualmente più desiderato dagli italiani, ma è così anche in molte altre parti del mondo. Vediamo di affrontare insieme il tema dell’acquisto di un Melafonino, versione 8 giga o 16 giga. Lo si PUÒ acquistare sia in versione “libera” che in “abbonamento”, chiaramente con costi differenti. La parola PUÒ indica che tutte e due le modalità devono essere disponibili su richiesta del privato. La scelta, almeno in teoria, spetta solo al potenziale acquirente. Purtroppo però la realtà è ben differente, i clienti spesso vengono messi ingiustamente con le spalle al muro: o acquistano un iPhone in abbonamento o per loro NON È IN VENDITA. Ma dove sta scritto??! Molte persone si sono trovate a disagio nell’apprendere che la versione d’acquisto “libera” non è MAI DISPONIBILE! C’è da attendere persino mesi..E magari nel frattempo uscirà una nuova versione dell’iPhone…

Ma vediamo qual è stata la conversazione che SosTariffe ha intapreso con il centro TIM di Chiavari: continua a leggere

Etichette: , , , ,

La denuncia di Mediaset a Youtube per 500 milioni di euro. Ecco perchè è una vergogna!

Per una volta TV GRATIS.net vuole commentare la discutibile denuncia da parte del gruppo Mediaset al popolare portale di video-sharing Youtube per la bellezza di 500 milioni di euro. Appena uscita la notizia ha fatto subito un gran polverone sul web (voluto?) e in particolare, ovviamente, su TgCom e i telegiornali dei canali Mediaset.

Questa probabilmente non è una semplice denuncia, ma essendo Mediaset proprietà come tutti sanno del presidente del consiglio Silvio Berlusconi, senza far politica, può essere considerato come un tentativo di privatizzare parte della rete Internet, diventata ormai l’ultimo baluardo della parola “Gratis” e dove la censura non è riuscita a mettere radici. Questo fatto non va bene alle tv e alle major perchè ovviamente significa meno introiti e vogliono anche loro una fetta del Web che è la patria dei giovani, delle iniziative personali e della libertà.

Ecco la notizia riportata da TgCom: continua a leggere

Etichette: , , , , ,

Intervista esclusica di TV GRATIS.net all'Avv. Giuseppe Briganti.

Dopo l'intervista che gentilmente ci ha rilasciato l'Avv. Andrea Monti reperibile qui, siamo lieti di pubblicare l'intervista che TV GRATIS.net ha fatto all'Avv. Giuseppe Briganti, esperto di diritto delle nuove tecnologie informatiche e curatore di www.iusreporter.it che ci svela cose molto intessanti riguardante il mondo dello streaming e di come il diritto lo tratti.

Questa
intervista viene pubblicata così com'è senza aggiunte, senza modifiche e senza commenti per evitare di trovarmi in situazioni poco simpatiche o essere citato per diffamazione per chissà quale motivo dai "difensori" della tv del magnate, o altre cose simili di cui però è meglio non entrare nel merito.

Queste
domande sono state fatte per dare un'idea a chi è ignorante come me (nel senso buono ovviamente) in materia giuridica e per rispondere alle accuse che giornalisti (per sentito dire) hanno scritto su testate giornalistiche importanti tra cui La Gazzetta dello Sport, TGCom, Il Sole 24 Ore ecc...

Ringrazio l'Avv. Briganti per la gentilezza, la pazienza, la precisione e la professionalità delle sue risposte.

In questa intervista secondo il mio parere personale, emerge un
grande buco giuridico per quanto riguarda questo delicato argomento. Il fatto di punire o tentare di punire chi non compie direttamente e materialmente lo streaming video (ma solo di chi fa una sorta di "guida televisiva" in Italia), è derivato solo dal fatto che agire direttamente contro i soggetti cinesi coinvolti sarebbe stato molto più complesso. A voi lascio i commenti.

1- Avv. Briganti, una domanda riguardo la responsabilità per gli ISP che secondo Sky dovevano filtrare i programmi p2p-tv... personalmente ho la sensazione che il mio sito sia stato usato come pretesto per la vicenda Sky-Telecom. Lei che ne pensa?
L'azione giudiziaria è stata proposta da Sky sia contro Telecom Italia spa che contro il titolare del dominio tvgratis.net. Il riconoscimento di una responsabilità del provider da parte del giudice avrebbe sicuramente rappresentato un risultato molto favorevole per Sky, in quanto avrebbe sancito un principio dalle rilevanti conseguenze. Così però non è stato perché il Tribunale di Milano, Sez. spec. PI, con l'ordinanza del 3 giugno 2006 ha
correttamente affermato l'irresponsabilità del suddetto provider richiamando l'art. 14 del decreto 70/2003 sul commercio elettronico, secondo il quale:
"
Nella prestazione di un servizio della società dell'informazione consistente nel trasmettere, su una rete di comunicazione, informazioni fornite da un destinatario del servizio, o nel fornire un accesso alla rete di comunicazione, il prestatore non è responsabile delle informazioni trasmesse a condizione che: non dia origine alla trasmissione; non selezioni il destinatario della trasmissione; non selezioni né modifichi le informazioni trasmesse".

2- Perchè sky secondo lei ha voluto prendere di mira solo 3 siti (tvgratis, calciolibero, coolstreaming) quando su internet ce ne sono migliaia sia italiani che non che fanno esattamente se non di più quello che facevo io?
Veder riconosciuta da parte di giudici italiani la pretesa illiceità del tipo di attività posta in essere dai siti in questione, tra i più noti siti italiani sul tema, non potrebbe che, quantomeno, scoraggiare le attività in discorso e da parte di altri siti e da parte degli utenti, considerando altresì l'eco mediatica che la vicenda ha avuto. D'altra parte,
agire direttamente contro i soggetti cinesi coinvolti sarebbe stato ritengo senz'altro più complesso e aleatorio.

3- il punto 2 della sentenza dice cosi: "inibisice a Tizio (cioè io) - direttamente o per interposta persona - l'approntamento e la messa a disposizione del pubblico, nei siti telematici al medesimo facenti capo (quelli indicati supra, od altri), di collegamenti telematici (links) con altri siti idonei alla fruzione di contenuti televisivi oggetti dei diritti d'esculisva di Sky Italia; la messa a disposizione di softwares strumentali a detta fruzione; la pubblicizzazione dei siti stranieri responsabili dell'immissione in rete dei contenuti riproduttivi delle trasmissioni Sky;" Cosa significa esattamente? Questo significa che SOLO io non posso citare programmi che sono sono sulla bocca di tutti e che trattano migliaia di canali tematici e dei siti che consentono di vedere eventi di qualsiasi tipo? Questa a mio parere mi sembra una questione assurda e che limita la mia libertà di parola.
L'ordinanza, emessa all'esito di un giudizio cautelare in sede civile, ha come destinatari le parti del giudizio e si riferisce al caso specifico. Altri siti che svolgessero attività analoghe a quella oggetto del provvedimento corrono il rischio di vedersi coinvolti in procedimenti giudiziari analoghi - se qualcuno in sede civile o penale vi desse avvio - che potrebbero d'altronde avere anche esiti diversi da quelli avuti nel caso Tvgratis, data l'
incertezza giuridica che regna ancora in materia.

4- La Serie A (almeno fino allo scorso campionato) era trasmessa IN CHIARO dalle tv cinesi. I programmatori delle p2p-tv potevanotranquillamente streammare questi canali?
Il problema è che,
secondo Sky, le emittenti televisive cinesi, sulla base degli accordi contrattuali con essa intercorsi, non avrebbero potuto trasmettere su Internet né le software house straniere, sempre secondo Sky, sarebbero mai state autorizzate a convogliare il segnale delle suddette emittenti sulla loro rete p2p.

5- In definitiva, data la molta disinformazione che c'è in giro anche per gli articoli errati scritti da parte di giornalisti professionisti, è reato elencare i software e i link dei programmi cinesi per gli eventi sportivi tra cui la visione delle partite di serie A?
Allo stato la situazione,
in punto di diritto, non è chiara, come già accennato. Il rischio è quello di essere perseguiti a titolo di concorso nel reato (e non è nemmeno chiaro quale reato). Vi è una sentenza della Cassazione (n. 33945/2006) che sembra avvalorare tale conclusione, ma detta sentenza, peraltro aspramente criticata da autorevoli giuristi, è stata emessa, in sede penale, con riguardo a un provvedimento cautelare. Passerà ancora del tempo dunque prima di avere in materia dei riferimenti giurisprudenziali consolidati.

Etichette: , , , , ,

Intervista esclusiva di TV GRATIS.net all'Avv. Andrea Monti.

Si apre il ciclo di 3 interviste a 3 personaggi noti nel panorama del mondo Internet: 2 avvocati (Avv. Andrea Monti e Avv. Giuseppe Briganti) e al CEO di Coolstreaming per discutere un po' sul futuro dello streaming ed alcune interpretazioni personali su fatti noti avvenuti nel 2006 al fine di dare delle informazioni utili a tutte quelle persone che si trovano in questo ambiente, dei rischi e dei pericoli che possono incontrare... e anche di come funziona la legge italiana.

Meglio ignorare il comportamente di certe persone in malafede e ho imparato che è quasi impossibile competere con chi ha un mucchio di soldi da spendere e che ha agganci vari. Va beh... il mio l'ho pagato e ora mi sono rotto di c******* (ovviamente è la c di cosiddetti) di discutere di questa faccenda... meglio evitare di raccontarla pure.

Riporto l'intervista cos'ì com'è senza modifiche e senza commenti anche perchè non vorrei che questo blog finisca in situazioni non molto simpatiche e, con il parere di questi esperti (che ringrazio moltissimo per l'interessamento, la disponibilità e la pazienza dimostratami), andiamo a vedere la prima delle tre interviste. Innanzitutto chi è l'Avv. Andrea Monti? (tratto da Wikipedia).

Andrea Monti (Pescara, 1967) è un editore e giurista italiano, è molto noto nell'ambito dei movimenti a favore delle libertà delle reti telematiche (come ad esempio Internet).

È l'attuale presidente di ALCEI (Associazione per la Libertà nella Comunicazione Elettronica Interattiva), cui si associò già nel 1995.

Come giurista ha affrontato i primi processi penali che hanno spinto la magistratura a emanare le prime sentenze sul valore della computer forensics.

È una delle "voci fuori dal coro" che, in Italia, ha documentato e denunciato l'adozione di leggi e regolamentazioni contro la libertà della rete.

Ha partecipato a importanti conferenze nazionali e internazionali (fra cui due edizioni del Computer Freedom and Privacy), occupandosi in modo particolare del rapporto fra ICT, regolamentazione statuale e tutela dei diritti civili.

Nel 2005 il suo blog ICTLEX, ha vinto il premio Freedom Blog Award per il continente europeo, (assegnato dagli utenti internet per il miglior blog in difesa della libertà d'espressione su iniziativa di Reporters sans frontières).

È autore, assieme a Stefano Chiccarelli, di Spaghetti hacker (Apogeo, 1997, ISBN 8873033598) e con Corrado Giustozzi e Enrico Zimuel di Segreti, spie, codici cifrati (Apogeo, 1997, ISBN 8873034837) - che a tutt'oggi rappresentano i punti di riferimento per chi voglia approfondire temi come crittografia, hacking, repressione e censura.

Nel settembre 2004 con Alessia Ambrosini fonda la Monti & Ambrosini Editori (MEAED).


1- Avv. Monti, lei ha scritto su punto informatico un articolo interessante riguardo la responsabilità per gli ISP che secondo Sky dovevano filtrare i programmi p2p-tv... personalmente ho la sensazione che il mio sito sia stato usato come pretesto per la vicenda Sky-Telecom. Lei che ne pensa?

Non conosco tutti gli atti processuali, quindi non posso dare una valutazione precisa sul caso specifico. Certo e' che spesso gli utenti sono impiegati come "sponde" per ottenere altri risultati, anche perche' di regola si tratta di persone che non possono permettersi di pagare consistenti spese legali e quindi, tendenzialmente, non si difenderanno o si difenderanno male. Facilitando gli obiettivi di chi ha attivato l'azione giudiziaria.

2- Perchè sky secondo lei ha voluto prendere di mira solo 3 siti (tvgratis, calciolibero, coolstreaming) quando su intrnet ce ne sono migliaia sia italiani che non che fanno esattamente se non di più quello che facevo io?
Questo non lo so. Posso ipotizzare che TVgratis.net sia quello più noto e quindi quello ritenuto piu' "pericoloso" da un lato e piu' di "impatto mediatico" dall'altro.

3- E' possibile perchè io elencavo i link delle partite di serie A farmi chiudere tutto il sito tenendo conto che queste partite erano solo una piccola parte del mio lavoro? (trattavo tutti gli sport che venivano trasmessi in streaming).
Anche in questo caso non posso rispondere sulla questione specifica perche' non conosco gli atti. In termini generali, posso dire che in materia di diritto d'autore il magistrato si puo' attivare "d'ufficio" e quindi se ha ritenuto che anche gli altri contenuti fossero potenzialmente in violazione di legge, egli aveva l'autorità per disporre il blocco.


4- Invece che fare denuncia immediatamente, se per loro c'era qualche reato, non si poteva cercare di instaurare una comunicazione? io questo loro atteggiamento lo vedo come una carognata bella e buona.
Questi sono aspetti che riguardano le scelte stragiche, sulle quali non
e' possibile formulare considerazioni dall'esterno.


5- il punto 2 della sentenza dice cosi: "inibisice a Tizio - direttamente o per interposta persona - l'approntamento e la messa a disposizione del pubblico, nei siti telematici al medesimo facenti capo (quelli indicati supra, od altri), di collegamenti telematici (links) con altri siti idonei alla fruzione di contenuti televisivi oggetti dei diritti d'esculisva di Sky Italia; la messa a disposizione di softwares strumentali a detta fruzione; la pubblicizzazione dei siti stranieri responsabili dell'immissione in rete dei contenuti riproduttivi delle trasmissioni Sky;" Cosa significa esattamente? Questo significa che SOLO io non posso citare programmi che sono sono sulla bocca di tutti e che trattano migliaia di canali tematici e dei siti che consentono di vedere eventi di qualsiasi tipo? Questa a mio parere mi sembra una questione assurda e che limita la mia libertà di parola.

Le sentenze hanno effetto solo nei confronti della persona condannata, quindi gli altri sono "liberi" di fare quello che vogliono, fino a quando non verranno processati - e, sulla base del suo caso – condannati alla stessa "pena".

6- Molte riviste informatiche nazionali tempo fa hanno trattato l'argomento del calcio gratis su Internet indicando i link ai programmi e le procedure minuziose da fare per poter vedere le partite del campionato di Serie A gratis. Loro possono e io no e Sky non dice niente tenendo anche conto che i lettori di queste riviste sono molto superiori?

Anche in questo caso: non mi pare che sia stata presentata denuncia contro le testate in questione, e il pubblico ministero non ha ritenuto di procedere. Questo non rende, pero', automaticamente "immuni" i giornali.


7- Sky si accanisce SOLO contro le p2p-tv.. perchè secondo lei? Non vengono citati nella denuncia i canali che trasmettono senza questa tecnologia. Un altro controsenso. Inoltre il sito ufficiale di una tv cinese trasmetteva in multicast il canale ed era online anche durante le partite.

Anche in questo caso, per rispondere bisognerebbe conoscere le strategie globali di Sky, altrimenti si possono fare solo illazioni prive di senso.


8- Se si vuole risolvere un problema completamente, bisogna farlo alla radice. Così secondo me non si è risolto un bel niente. Sky non poteva prendere un bel aeroplanino e andare in Cina dagli sviluppatori di questi programmi e risolvere tutto lì una volta per tutte?

Vedi la risposta precedente. In ogni caso credo che, dal punto di vista del titolare dei diritti, sia molto piu' efficace "educare" - noti le virgolette - gli utenti che prendersela con degli sviluppatori cinesi.


9- La Serie A (almeno fino allo scorso campionato) era trasmessa IN CHIARO dalle tv cinesi. I programmatori delle p2p-tv potevano tranquillamente treammare questi canali? Se in Italia attraverso questi software vengono streammati programmi visibili gratuitamente in chiaro (per esempio La 7 o Canale 5), si viola qualche norma?

Nel caso dei programmi ad accesso condizionato si deve considerare il problema delle esclusive territoriali. Se un partita va in chiaro in Cina, ma e' cifrata in Italia, non si puo' far uscire dai confini cinesi il programma televisivo liberamente accessibile.


10- sky aveva avanzato la proposta di consegnarli come pegno l'intero il dominio TV GRATIS.net. Facendo delle ipotesi dato che nè io nè lei sappiamo per quale motivo... a quale scopo? per eliminarlo o per sfruttare la popolarità del dominio?

Tutto puo' essere. Posso anche ipotizzare che la cosa sarebbe potuta servire per tracciare gli utenti che accedevano e poi "prendersela" con loro. Ma questa e' solo una fra le tante ipotesi possibili e non necessariamente la piu' concreta.


11- In definitiva, data la molta disinformazione che c'è in giro anche per gli articoli errati scritti da parte di giornalisti professionisti, è reato elencare i software e i link dei programmi cinesi per gli eventi sportivi tra cui la visione delle partite di serie A?

La risposta e' complessa. Diciamo che secondo una interpretazione rigorisitica della legge sul diritto d'autore, non si puo' fare.


12- Sky ha i diritti per trasmettere la serie A solo in italia via satellite, mediaset e la 7 sul dtt e rossoalice su internet. I diritti a queste emittenti vengono date dalla lega calcio italiana giusto? Perchè solo sky ha fatto la denuncia? Che c'entra con Internet? tenendo conto che nello streaming delle tv cinesi non appare mai il logo sky e anche la grafica utilizzata in tv e le telecamere NON sono quelle di Sky?

Il punto e' il danno economico derivante dall'ingresso in Italia di contenuti che solo Sky avrebbe potuto far circolare. Da quanto capisco il nucleo della vicenda e' questo. Sulla titolarita' dei diritti sulle trasmissioni non e' possibile rispondere perche' sarebbe necessario accedere a tutta la contrattualistica e ricostruire cosi' la "catena" delle cessioni.


13- Io personalmente mi sento vittima delle azioni di Sky dato anche che non ho avuto la possibilità di difendermi a dovere per vari motivi. Un suo breve commento finale sull'intera vicenda se possibile.

Credo fosse Winston Churchill a dire - la citazione non e' testuale - che non si dovrebbe fumare, ma se sotto un cartello "vietato fumare" ci sono migliaia di persone, e' ora di togliere il cartello. I problemi del diritto d'autore non si risolvono con la legge, ma con il cambio delle strategie commerciali, in modo da bilanciare i diritti degli utenti e la protezione dei profitti.

Etichette: , , , , ,

Mediaset diffida VCast che autosospende la registrazione dei canali incriminati. (Mondo web)

VCast, il servizio italiano costruito intorno al sistema di registrazione online Faucet, che permette di registrare, rivedere e scaricare televisione e radio italiane si trova di fronte ad una diffida dal continuare a permettere la registrazione dei propri programmi da parte di Mediaset. Avevamo parlato di questo particolare servizio qui.

La questione in merito sta facendo molto discutere, in quanto si tratta di un sistema che permette la registrazione ma ne consente la visione al solo utente che ha programmato la registrazione, procedura del tutto analoga a quella che si compie con un normale videoregistratore.

Questa minaccia di azione legale è legata al nuovo servizio offerto sul sito rivideo.mediaset.it, che consente agli utenti di riguardare la programmazione delle serie tv ma a pagamento, al costo di due euro: VCast rappresenterebbe quindi una minaccia per gli interessi di questo sistema on demand di Mediaset e come si sa qualcosa che è gratis fa molto ma molto più successo e guadagni grazie alle pubblicità, rispetto ad un servizion a pagamento.

Il team di VCast ha deciso di sospendere la possibilità di registrazione dei canali Mediaset (Canale5, Italia1, Rete4, Boing), almeno fino a quando non sarà sufficientemente chiara l’interpretazione di "videoregistratore".

Come giustamente afferma lo staff di VCast, "Purtroppo la tecnologia spesso viaggia molto più veloce di chi fa le leggi, e quindi quanto stiamo facendo può essere aperto a più interpretazioni diverse. Il risultato è che siamo costretti a sospendere la possibilità di registrazione dei canali Mediaset, almeno fino a quando non sarà sufficientemente chiaro se la nostra interpretazione di videoregistratore sia più o meno corretta di quella di Mediaset. Ovviamente gli altri canali del PVR e tutti gli altri contenuti del sito continuano a rimanere accessibili".

Intanto se volete trasmettere la vostra solidarietà o la vostra indignazione scrivere un' e-mail a diffidamedia@vcast.it oppure a Mediaset (mediaset@mediaset.it) ed è online una petizione. Vedremo come si evolverà la vicenda.

Etichette: , , , , ,

Adiconsum batte ancora Sky che ritira l'ennesimo spot ingannevole. (Altro - Telefonia)

Anche questa volta per Sky non c'è stato scampo. Anche dopo l'ennesimo tentativo e conseguente denuncia dell'Associazione difesa consumatori e ambiente, di spot ingannevole... se non sbaglio siamo già alla quinta in poco tempo e in tutti i casi Adiconsum ha vinto dichiarandolo sul proprio sito web di cui cito l'articolo per intero.

Sky ha ritirato l'informazione pubblicitaria del servizio TOP NEWS, che spedisce tutte le notizie dell'ultima ora direttamente sul cellulare.
Adiconsum aveva infatti rilevato che i due i metodi usati per pubblicizzare il servizio, all'interno del ticker che scorre ininterrottamente e uno spot all'interno del TG, non rispettavano le norme per l'informazione dei costi. Ecco a voi l'estratto della denuncia da parte di Adiconsum.

Sky Tg24 indichi chiaramente ai consumatori i costi del servizio Top News via SMS (2 Video).

Sky Tg24 ha attivato TOP NEWS, tutte le notizie dell'ultima ora, direttamente sul cellulare. Due i metodi usati Per pubblicizzare il servizio: all'interno del ticker e con uno spot all'ntero del TG. In entrambi i casi Sky però si è dimenticata di spiegare come questo sia un servizio a pagamento. Adiconsum, scoperta l'inadempienza, ha contattato Sky sollecitandola a mettersi in regola e a fornire una informazione completa.

Alle ore 13.00 di Lunedì 6 Agosto 2007 abbiamo rilevato come sul ticker non sia stato effettuato alcun intervento, mentre nello spot ora viene spiegato, ma solo a voce, che il servizio è a pagamento e che i costi sono reperibili sul sito internet.
Questo è ancora del tutto insufficiente, la legge prevede l'obbligo della forma scritta per l'informazione dei costi ai consumatori. Adiconsum ha fatto un ulteriore sollecito, affinché vengano rispettate totalmente le disposizioni di legge. In caso contrario, Adicosnum si rivolgerà alle Autorità Garanti a tutela dei diritti dei consumatori.


Immediata, quindi, è partita la richiesta a Sky di adeguare l'informativa alle norme vigenti. Sky quindi ritirato sia lo spot che il ticker. Ricordo che il servizio Top news è a pagamento e che i costi variano da un minimo di 15 ad un massimo di 20 centesimi a messaggio per un numero massimo di 5 messaggi (quindi fino a un euro) al giorno.

Adiconsum monitorerà nei prossimi giorni l'attività di Sky, per verificare che la nuova informazione pubblicitaria sia nel rispetto dei riritti del consumatore.
Altro tentativo di truffa di Sky ai danni degli italiani sventato. Altro che denuncia si meriterebbero. Evviva!

Etichette: , , , ,

Sky Italia: c'è qualcosa che non va. (Altro)

Riporto gli articoli presi da vari siti web un paio di mesi fa per cercare di capire un po' il ragionamento di quest'azienda, utilizzando come fonte gli articoli di Tommaso Tessarolo, TgCom e Acor3. in particolare mi rifersco all'articolo del post di Tessarolo: "Per SKY linkare una pagina internet è reato: diffidata TG Com per il video di Beppe Grillo all’assemblea Telecom Italia".

A fine Aprile 2007, c'è stata una diffida da parte di SKY a TgCom per avere riportato sul proprio sito il video dell’intervento di Beppe Grillo all’assemblea di Telecom Italia. Non vi riporto le contro dichiarazioni di Liguori (forse un po eccessive?!) per non avallare nessuna posizione ufficiale. Sono convinto che vi basterà leggere il testo integrale della lettera di diffida che vi riporto di seguito per capire a quale bassissimo livello di competenza siano le prime schermaglie della guerra della Net TV italiana (da oggi in poi guardatevi dal linkaggio e rifuggite l’embedding, o forse è meglio chiudere Internet?).

Oggetto: illecita diffusione del video di Sky Tg 24 relativo all’intervento di Beppe Grillo all’assemblea Telecom.

Egregi Signori,

con la presente contestiamo l’illecita diffusione avvenuta nella giornata del 16 aprile scorso, da parte del sito Internet http://www.tgcom.mediaset.it, del video integrale di Sky Tg 24 relativo all’intervento di Beppe Grillo all’assemblea degli azionisti della Telecom Italia S.p.A.

Vi ricordiamo che tale diffusione non è stata mai autorizzata dalla nostra emittente e Vi diffidiamo, pertanto, dal diffondere ulteriormente materiale audio-video tratto dal Canale Sky Tg 24, sia mediante sistemi di linkaggio via Internet, sia attraverso la tecnica c.d. di “embedding”, sia mediante diffusione di immagini fisse tratte dalle nostre trasmissioni televisive.

Risevandoci ogni eventuale azione a nostra tutela, ivi incluso il risarcimento dei danni subiti e subendi in conseguenza della descritta attività da Voi illegittimamente posta in essere, Vi invitiamo a rimuovere immediatamente dal Vostro sito web tutte le immagini derivate dai canali Sky. In difetto saremo costretti ad adottare ogni opportuno strumento al fine di tutelare i nostri diritti.

Con i migliori saluti,

Sky Italia s.r.l.
Direzione Affari Legali
Fulvio Pusineri

Ecco la risposta da parte di Liguori presa direttamente da TgCom.

Le ritorsioni di Sky
Polverone per un video su Tgcom

Sky mordicchia. E fa una figuraccia. L’ufficio legale di Sky Italia mi ha scritto, in quanto direttore del Tgcom, per diffidarmi dal diffondere sul sito materiale audio-video tratto dal canale Sky Tg 24. All’origine della lettera, il video dell’intervento di Beppe Grillo all’Assemblea Telecom diffuso sull’intera piattaforma internet, Tgcom compreso.

La lettera (cliccare qui per leggerla) è una sciocchezza, per di più condita da un pizzico di incompetenza. Scrivono infatti che dobbiamo evitare “sistemi di linkaggio via internet, sia la tecnica c.d. di embedding, sia la diffusione di immagini fisse tratte dalle trasmissioni televisive”. In pratica, ci accusano di pirateria web. Ma l’accusa non sta in piedi, per la stessa ragione che l’avvocato Pusineri elenca distrattamente.

Se un video viene immesso in rete con il codice relativo all’embedding, viene automaticamente messo a disposizione del pubblico. Tanto è vero che finisce in una o più piattaforme aperte al traffico. E, per l’appunto, Tgcom l’ha preso da You Tube, dove Sky lo fa vedere con tanto di marchio promozionale antistante: “Sky presenta…..” .

Noti bene il potente e prepotente ufficio legale che, nella nostra estrema correttezza abbiamo lasciato integralmente il billboard iniziale, cosa che non ha fatto il sito di Beppe Grillo, che pure l’ha preso da You Tube. Potevano ringraziarci, invece minacciano. Perché? Sulla base di quale legislazione, illustre avvocato Pusineri? Rispondo ai suoi mandati e spiego ai nostri lettori. La lettera segue a stretto giro i commenti di Tgcom sui dati di ascolto di Sky, noti appena dall’inizio di Aprile.

Ricordo il punto chiave: i dati di Sky sono molto inferiori alle aspettative di quanti, influenzati da campagne di stampa troppo ottimiste o compiacenti, pensavano a share a doppia cifra e milioni di spettatori. No, sono milioni di abbonati, che in maggioranza guardano sul satellite le reti Mediaset e Rai, migliaia di spettatori Sky e cifre sotto il 5 per cento, compresa Fox.

In più, abbiamo sottolineato che spettatori e contatti di Sky sono molto inferiori anche a quelli di internet, frutto di un pubblico molto più pregiato perché interattivo anche durante le ore di lavoro e studio. Le nostre opinioni hanno disturbato? Ne sono certo. Avrei preferito un dibattito, piuttosto che una velata minaccia di un ufficio legale, che intima di astenerci dal guardare perfino le immagini messe a disposizione di tutti sul Web. Sky meriterebbe che ricordassimo che perfino nel confronto diretto internet il suo sito non sfiora i dati di utenti e contatti del Tgcom, ma così sembrerebbe che me la sono presa. Invece, volevo solo raccontare quanto se la sono presa loro.

Paolo Liguori


Tra le email arrivate alla redazione di TgCom, vi segnalo questa:

Caro Direttore, la reazione dell'avvocato di Sky è davvero sorprendente. Invece di felicitarsi dell'ottimo risultato che, grazie alla diffusione su Youtube e Tgcom, ha ottenuto il loro filmato, propone azioni legali.

Se non fosse stato linkato da voi (oltre che da numerosi blog), del video di Grillo avrebbero potuto godere solo le poche migliaia di abbonati al satellite. Invece la libertà della Rete ha permesso la sua diffusione e la conoscenza a tanti, come il sottoscritto, che non ha un abbonamento. Senza per questo nuocere ad alcuno, anzi!

Insomma, pubblicità gratis, per Sky. Chi mastica il WEB sa bene che farsi linkare all'esterno porta solo vantaggi. Accresce la credibilità e aumenta i contatti , anche quando a linkare sono i siti concorrenti. Tutto questo è nella natura di internet, e oramai è nelle nostre vite. E lo sarà sempre di più, piaccia o meno agli avvocati.

Il problema è un altro. A Sky hanno capito troppo tardi che il mondo sta cambiando e sono rimasti senza pubblico. Sono nervosi perché il satellite potrà anche essere ricco di opzioni, multimedialità e interattività, ma la gente, i grandi numeri, oggi stanno altrove, là dove si può fare rete.

Buon lavoro,
Paolo Micheli

Infine vi voglio segnalare quello che ho trovato sul blog Acor3 che se fosse realmente così... beh qualcosa che non và nella loro mentalità c'è e fa riflettere sull'operato e sulla situazione di Sky. Lascio a voi i commenti finali del caso. Una domanda però sorge spontanea:
Perchè sky vieta esplicitamente la condivisione e tecniche di "embedding" quando queste in realtà sono eplicitamente permesse e promosse dal loro sito ??? Non mi permetto di riportare il vedio perchè altrimento qua si rischia davvero di prendere un'altra denuncia da questi qua. Comunque il video lo trovate qui.





Etichette: , , , , , ,

Adiconsum denuncia Sky per la quarta volta per pubblicità ingannevole. (Altro)

Pubblico l'articolo completo tratto dal sito Zeus News che ci fa capire molte cose... chi ha orecchie per intendere, intenda. E' importante segnalare questa notizia per tenere in allerta tutti noi sulla pubblicità ingannevole. Da qui si capiscono molte cose, molti comportamenti e il loro modo di fare.

Un'associazione di tutela dei consumatori denuncia Sky per pubblicità ingannevole: non veritiero lo spot degli 11 euro.

Una delle maggiori associazioni italiane di difesa dei consumatori, l'Adiconsum, ha denunciato Sky all'Autorità Antitrust per pubblicità ingannevole. La campagna pubblicitaria incriminata è quella relativa a "SKY a 11 euro".

L'affermazione, ad avviso di Adiconsum, è falsa, perché il pacchetto più economico di SKY costa 24 euro al mese, esclusi film e sport. Inoltre nei messaggi pubblicitari non è definito con chiarezza che la promozione è riferita a uno sconto temporale.

Che dire? Sky ti sorprende... sempre.

Etichette: , , ,